Nella ricca messe di giovani promesse del campo fotografico emerge per spontaneità, entusiasmo, stile la personalità di Vincenzo Tambasco. Emerge per due ragioni: la sua passione per la fotografia e, questo è ovvio, e per la voglia di spaziare in vari campi della professione da giovanissimo assistente di Tommy Picone, nella variegata |
variegata attività delle cerimonie, nello still life e nelle brochure patinate per gli Hotel di lusso. Dove effettivamente si possono “fare le ossa”. Per diventare poi assistente di Roberto Bonardi in un tipo di fotografia più attenta, non solo alla resa artistica, ma più pensosa sul mondo che ci circonda. Quello estremamente complesso del messaggio architettonico, sia del passato sia del presente. Poi è evidente che un giovane fotografo cerchi di buttare il suo occhio ed il suo obiettivo sul mondo affascinante della moda. Ma ciò che rimane improvvisamente stupefacente è che un giovanissimo si impegni per una mostra su Wanda Osiris. Immagine gloriosa, inossidabile e ricca di significato per la storia dello spettacolo e del costume in Italia. L’entusiasmo e lo studio serio e una solida preparazione sono le basi per un volo alto e sicuramente vincente. Quando sono accompagnati da un innato buon gusto e senso critico. CARLO MOLA, critico d'arte |