|
L'itinerario delle Torri Costiere costituisce una
splendida passeggiata in riva al mare tra i paesi di
Marina di Pisciotta e Marina di Ascea.
La configurazione proposta è destinata a coloro che,
armati di una minima dose di spirito d'avventura,
intendono affrontarlo nella sua intera bellezza e
difficoltà.
Si parte dal Borgo marinaro di Marina di Pisciotta e
in particolare dalla località "acquabianca" (nome
indicativo della nitidezza del mare), dove si incontra
subito una torre costiera diroccata accoccolata su di
un piccolo promontorio.
Adiacente ad essa una fresca fontana che permette un
rifornimento quanto mai opportuno e previdente!
L'escursione comincia allorchè ci si incammina lungo
la costa caratterizzata dalle tipiche "agliaredde" ovvero pietre levigate dal mare.
Questi sassi, generalmente di non grandi dimensioni,
scandiranno il nostro passo lungo tutto il percorso,
costituendo la maggiore insidia (e la migliore ginnastica per le caviglie -
n.d.r).
Si incontra subito lo scoglio di "meza
calera" cioè di
mezza cala, ad indicare, già nel nome, la
configurazione semicircolare del tracciato, che si
snoda, ad arco, esattamente di fronte al mitico capo
Palinuro, costituendo un vero anfiteatro sul golfo
omonimo.
Da contraltare alla bellezza dello scenario marino
funge la particolarità della costa: talvolta
degradante e densa di imponenti uliveti, talaltra
impervia e fonte di ammirazione per le ondulazioni
disegnate nella roccia dal mare.
La inusuale varietà geologica costituisce sicuramente,
per il profano e soprattutto per l'esperto visitatore,
uno dei motivi di maggiore interesse.
Sarà inevitabile, se la stagione lo consente, cedere
alla tentazione di percorrere un tratto a nuoto, anche
per la bellezza dei fondali, chiaramente visibili ed
apprezzabili.
La prima parte dell'itinerario si conclude alla torre
di "Fiumicello" dove si dovrà guadare un torrente al
suo estuario e si potrà ammirare la struttura
architettonica della fortificazione, molto meglio
conservata rispetto alla precedente.
Giova ricordare che queste torri, di origine
cinquecentesca, costituivano delle roccaforti contro
le invasioni saracene.
Da qui in avanti lo scenario muta profondamente: la
spiaggia ampia e ciottolosa è stata erosa dal mare
nella sua quasi totalità (quindi si percorreranno
alcuni tratti in mare) ma ciò ha determinato un
susseguirsi di rade, grotte ed insenature di
straordinaria bellezza.
Ciò per 1 Km circa ovvero quanto basta per arrivare
all'ultimo tratto, dulcis in fundo, del percorso.
Siamo alle "cale" ovvero una serie di promontori e
insenature.
I primi sono attraversabili tramite stretti cunicoli,
mentre le seconde si caratterizzano per veri e propri
trampolini naturali dai quali ci si può tuffare.
Si arriva così, sbucando dalla più grande di queste
gallerie, a Marina di Ascea, con la possibilità di un
ultimo soddisfatto bagno.
Lo scenario è fantastico con la torre "del
Telegrafo"
sopra di noi e un piccolo isolotto dinanzi.
Quest'ultima pare sia l'isola Isacìa menzionata da
Strabone nel suo "Geografia".
Da essa deriverebbe il nome del paese: Ascea.
Più lontano, verso nord, si intravede il grande parco
archeologico di Velia, colonia greca e patria di
Parmenide e Zenone.
Più su della torre "u telefono" ovvero il posto
telegrafico di un tempo che dà il nome alla torre.
Punto di presidio inglese nell'ultima guerra mondiale
ora è diroccato, ma ugualmente imponente, giusto al
centro del golfo velino.
Resta il ritorno: facendo dietro-front se si è in
condizione "da giro d'Italia" oppure in treno, grazie
alla vicina stazione F.S.
|
Itinerario:
Dati tecnici:
|
Le Torri Costiere
lunghezza: 3,5 km circa andata
dislivello totale: 0 m
difficoltà: media durata:
3 ore andata
partenza: Marina di Pisciotta
arrivo: Marina di Ascea |
|
|