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Antonio Piazza Quando sulle pietre della spiaggia il verde intenso degli ulivi incontra i toni pastello del mare, si appalesa il connubio, il mare e la terra sono il paesaggio, il mare e la terra sono l'essenza, il mare e la terra sono la vita. Sopra, intorno, dentro si muovono: i corpi e le anime, le braccia e le menti, il cuore e la ragione, e la vita scorre, fluisce , si rinnova. E' questo il senso di: "Per...Alice" ovvero storia delle storie di un angolo del mediterraneo, volumetto dalla bellissima veste editoriale che Gaetano Colonnese un editore napoletano colto, sensibile, intelligente ha pubblicato. Il libro scritto da Franco Russo ed illustrato con tono raffinato da disegni di Nello Tambasco, entrambi Pisciottani autentici, racconta la storia della pesca delle Alici, svolta con una tecnica antica secondo riti secolari e forse quasi esoterici; la pesca con la Menaide o Menaica in dialetto, rete o barca, così chiamata, non importa. Il libro che nasce con l'intento di scrivere lo spartito per una sinfonia in onore di "questo minuscolo pesciolino", ha per sfondo il mare, gli uomini, le donne, gli ulivi, di Pisciotta, che nel libro diviene il simbolo di una identità meridionale e mediterranea.
"Argento fluttuante, guizzante, sfuggente, nell'attimo veloce di un avvistamento subacqueo...; indaco, cobalto, smeraldo, turchese, acqua marina, tra le maglie di una rete o nelle cassette di legno ricolme di ricchezza azzurra". Ma il mare è sempre il personaggio principale ... ed è sempre quello di Pisciotta e il tramonto, quello immaginato nel libro è quello di Pisciotta, il palcoscenico dove si svolge il rito e Golfo Mistico dove gli orchestrali, Vincenzo ed Aniello, prendono posto per dare inizio alla sinfonia è a Pisciotta :
Ed è sul mare di Pisciotta che accade il miracolo ...
Momenti di grande magia, ma non è un'illusione. E' reale! Gli uomini, la barca, la rete appaiono sospesi tra il mare ed il silenzio buio. Essi sono superflui, estranei al connubio. Tutto, però, cessa quando la menaica viene in superficie ed allora dai primi palmi ricolmi di alici si diffonde un fremito luminoso e sonoro che vìola il buio ed il silenzio."
Ed il mare è ancora protagonista che dispensa vita:
E il racconto prosegue paragonando il raccolto della Menaica a quello del grano ..." che fa il contadino, non solo perché simbolicamente entrambi appaiono come raccolti, ma anche perché nel nostro caso il contadino ed il pescatore assumono una veste simbiotica ... Il Contadino che raccoglie e poi trebbia e poi macina e poi panifica è lo stesso Pescatore che allestisce la menaica, la cala , la tira, ne estrae le alici le sistema in cassette, le sala, egli è pescatore e contadino, secondo le stagioni, secondo le ore." Ed ecco quindi l'immagine del pisciottano: Contadino - Pescatore ... " Infatti, egli vive, principalmente in un territorio dove le coste ed i terreni sono scoscesi ed a terrazzi e dove il mare è profondo e scoglioso e, per di più, lontano dal mare, in alto, su, in collina ... Il rapporto con il mare, quindi, è un rapporto precario e non continuo come quello con i campi. Tuttavia nel corso della bella stagione, quando i venti, a regime di brezza ... e quando soprattutto le ore di luce sono maggiori di quelle buie ... il contadino scende verso il mare, tira fuori dai magazzeni le barche, le reti e tutto ciò che serve alla pesca, va in mare restandovi per sei o sette ora. Egli non si allontana , eccessivamente dalla costa, sulla quale rientra col pescato che viene immediatamente lavorato e riposto nei magazzeni dalle donne ... " Ecco, dunque, la valenza che assume il mare per Pisciotta ed ecco perché lo stemma di Pisciotta , raffigura una terra con un ulivo ed un mare con una barca. Le essenze del luogo! |
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