|
Considerazioni del Prof. Angelo Bruno
Dirigente Scolastico dell'Istituto Comprensivo Autonomia 155 - Pisciotta
Parlare di Riforma Scolastica oggi è un po' come avventurarsi in un campo minato. Si corre il rischio di essere vaghi o sorpassati. Illustrare una realtà che evolve non è cosa facile, ricostruire il passato e dire come si vive il cambiamento è una via più percorribile.
Molto spesso diamo per scontato che tutti sappiano che la Scuola di base non è soltanto propedeutica alla secondaria superiore, principalmente una scuola che forma l'uomo ed il cittadino.
La realtà contro cui comunemente si cozza è la lamentela dei
"nostalgici" della
scuola di "una volta" che proponeva pagine e pagine di analisi grammaticale e quaderni e quaderni di analisi logica.
Quella sì, che era SCUOLA! La cosa più grave è che a volte questo lo si sente a scuola!
Se si vuol parlare allora di Riforma bisogna curare ed organizzare la "riconversione" del corpo docente e poi aggiornamento, aggiornamento.
La nostra scuola non è esente da pecche e difetti, ma è aperta. È aperta a collaborazioni e stimoli esterni.
Propone innovazioni, cerca in ogni modo di ritagliarsi uno spazio che possa permettere di valorizzare le potenzialità del Paese e del Territorio.
La scuola dell'Autonomia ci ha consentito di dare importanza alla nostra storia e noi, con la quota locale del
Curriculo, abbiamo introdotto
"La Storia del Cilento"; da anni s'insegna la
doppia lingua straniera e, da qualche anno, al Francese e all'Inglese si è aggiunto un "laboratorio" per l'insegnamento del Tedesco.
I bambini, sin dalla scuola dell'infanzia, giocano con l'Inglese.
Ci siamo avventurati nell'esperienza degli scambi culturali e contiamo di tenere attivo questo canale di comunicazione diretto con l'Europa.
È una piccola scuola che recepisce le innovazioni didattiche e metodologiche dove l'insegnante ha la possibilità di "sperimentare" per arrivare a produrre sempre più e meglio, ai fini di quella formazione dell'uomo e del cittadino che nel nostro
Istituto Comprensivo Autonomia 155, si cerca di perseguire in piena armonia e collaborazione con le famiglie, gli Enti e le Associazioni esistenti sul territorio.
Il nostro Progetto d'Istituto mette al centro l'Ambiente non certo perché oggi è di moda.
È dovere dei nostri giovani conoscere l'Ambiente in cui vivono perché devono imparare ad amarlo, rispettarlo, preservarlo; devono poter conoscere le potenzialità del loro territorio e poter pensare di progettare qui il loro futuro.
|