Pisciotta, 28 aprile 1808
Il Regio Governatore di Pisciotta, e suo circondario Al Sig. Intendente della Provincia.
Signore,
Pietro Fedullo di Pisciotta, uomo ben noto per i suoi servigi, prestati al Governo, e benemerito dello Stato, si ritrova da circa due anni impiegato per la custodia della marina di Pisciotta, Palinuro ed Ascea, Littorale del Circondario di Pisciotta con una semplice invitazione del Sig. Sotto-Intendente del Distretto di Vibonati.
Egli è stato riconosciuto nel suo impiego da più Comandanti Francesi, ed in particolare ancora dal generale Toufur. Desidera di essere riconosciuto anche da Voi, e dal Sig. Generale Compere, e di avere vostra carta.
Ve lo raccomando perché lo merita, ed
Ho l’onore distinto di b.l.m. con rispetto.
Giuseppe Forino.
1. Si certifica per noi sotto scritti Sindaco, Decurione, Arciprete e Com.te della Civica di questo Comune di Pisciotta, anche con giuramento, e sotto pena di falso, qualmente il nostro Concittadino Sig. Pietro Fedullo, Guarda Costa del Litorale di questo Circondario, e un patriotto zelantissimo dell’attuale felice Governo, che ha prestati li seguenti servigi:
2. Il dì 9 7bre 1806 predò un paranzello nemico che bordeggiava con bandiera siciliana su di questa rada.
3. Il 16 8bre 1806 prestò l’opera sua per far seguire l’arresto di uno sciabecco siciliano, pervenuto in Palinuro per causa del tempo, che conduceva in Messina trentasette soldati francesi prigionieri, e che furono libberati.
4. Nel mese di aprile arrestò un tale Francesco di Camerota che aveva commercio cogli pirati di Sicilia, cosa provata con processo.
5. Bisognando dei marinai al Comandante Barbarà, che si ritrovava nel mese di Febbraio 1807 in Palinuro, egli il Pietro Fedullo si cooperò e gli diede tredici individui, per poter proseguire il suo viaggio.
6. Nel mese di agosto 1807 essendo venuti in questo lido circa quattordici corsali nemici, egli si distinse nel attacco, mentre tentarono di sbarcare.
7. Nel mese di 7mbre dello stesso anno inseguì con tre barcelle da pesca armate a tal uopo un Corsale Maltese, che era venuto nella spiaggia di Pisciotta per predarvi alcune barche della Costa d’Amalfi rifuggiate nella nostra marina, e lo pose in fuga.
8. Nello stesso mese di 7mbre avendo preinteso, che era pervenuta nel Littorale di Molpa una barca con alcuni briganti, che andavano rubando, subito accorse, previo permesso del Comandante della Piazza, ed ivi giunto notò detta barca abbandonata dai briganti suddetti, e la prese.
9. Il 20 gennaio 1808 fù il primo a distinguersi fra gli Civici nell’attacco seguito con un Bric inglese, e salvò una barca di Scalea abbandonata da’ suoi marinari, per cui da S.M., D.G., è stato uno dei cinque premiati col Fucile d’Onore, in unione del Sig. Antonio Martuscello ed altri.
10. Si distinse infinite volte nelli attacchi seguiti coi Briganti sopra i monti, e per le campagne.
Nella rivoluzione dell’anno antepassato 1806 fù saccheggiata la sua casa dai briganti, per cui ridotta la sua famiglia in miseria, li fù dal Sig. Generale Lamarque assegnata la razione giornaliera per poter vivere.
Ed in accerto della verità, ne abbiamo formato il presente sotto scritto di nostre proprie mani, robborato col solito universal suggello ==
Pisciotta, 17 marzo 1808.
Dom.co Antonio del Giudice
F. Domenico Casaburi
Luigi Pinto
Santolo Ant.o Diletto
Raffaele Sacchi
Giuseppe Percopo
Giulio di Lauro
Gaetano Martuscello
+ Segno di croce di Angelo Ant. Renna |
- Sindaco
- Decurione
- Decurione
- Decurione
- Decurione
- Decurione
- Decurione
- Decurione
- Decurione
|
Che le sopra scritte firme si hanno di propria mano
Sig. D. Domenico Antonio del Giudice Sindaco, D. Domenico Casaburi, D. Luigi Pinto, D. Raffaele Sacchi, ecc..
M. Pinto Arciprete
Filippo Lancellotti
Comandante la Civica
|